Si stava meglio quando si stava col Nokia 3330.

Si stava meglio quando si stava col Nokia 3330.
Perché al posto di usare whatsapp per intraprendere svogliate conversazioni con chiunque si sceglievano i destinatari di quei due sms inviati al giorno badando a non superare i 160 caratteri onde evitare di leggere: credito disponibile 00.00.
Si stava meglio quando non eravamo gli uni i controllori degli altri, quando non ci era dato sapere come e perché una povera anima avesse visualizzato, l’altra avesse non risposto e l’altra ancora avesse cacato alle 5 del mattino.
Si stava meglio perché alle spiegazioni non richieste seguivano scuse non inventate.
Si stava meglio quando il piacere suscitato dal suono dello scatto di una foto era pari a quello provato nel momento in cui la si sviluppava.
Si stava meglio perchè per conoscere una persona le si chiedeva di uscire invece di chiedere al pc e non conoscere nulla.
Perchè per capire cosa le passasse in testa, cosa le piacesse, cosa pensasse invece di toccare una tastiera si stringevano corpi, erano brividi, era calore; ora l’unico calore che sentiamo è quello causato dalla ventola del pc surriscaldato.
Perchè prima la nostra faccia era un libro, perché ora un pc è la nostra faccia.

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Shopping

Comprare le rose è come comprare i preservativi. T’imbarazza chiedere i preservativi al farmacista, abbassi la testa mentre lo fai, quasi fosse una vergogna fare sesso.
T’imbarazza chiedere le rose al fioraio, abbassi la testa mentre lo fai, quasi fosse una vergogna amare

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Fiducia

Mi hai detto che non ti fidi

E ti ho risposto che fai bene
Ora piangi e ridi
Lo vuoi il mio ubriaco rene?

Il rene di un alcolista
Che il suo bel nome sa
L’anonimato di un doppiogiochista
Immune da ogni età.

Prendi il mio cuore rotto,
Gioca al puzzle della fiducia,
Dirai che ti ho corrotto
Ma almeno il culo non ti brucia

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Verrà, il giorno

Verrà il giorno in cui il postino suonerà alla porta e porgendoci lo smartphone ci dirà: “c’è post per te”.
Verrà il giorno in cui il medico ci misurerà la febbre e porgendoci le medicine ci dirà: “c’è suppost per te”.
Verrà il giorno in cui ai posteri lasceremo i post.
Verrà il giorno in cui dopo una sbronza avremo i post invece dei postumi.
Verrà il giorno in cui le donne che danno il loro corpo si chiameranno postitute.
Verrà il giorno in cui gli uomini soffriranno di problemi alla postata.
Verrà il giorno in cui non esisteranno più i posti, perché ci si incontrerà nei post.
Verrà il giorno e spero, di notte, di crepare prima

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22 Aprile, il 17 Maggio

I lacci si slacciano.
Il cuore mi rincuora.
Perdo le scarpe,
Il battito è nei piedi.
L’unico che mi dice “apro?” è il barista alle prese con la birra.
L’unico che mi dice “chiudo” è il cassiere alle prese col conto.
Il mio cane è malato,
Non sto troppo bene,
Il veterinario curerà i miei mali risolvendo i suoi.
Chiudere le birre e smettere di chiederne.
Aprire i conti e cominciare a chiedere.
Starei forse meglio,
Guarirebbe forse il mio cane?
Io non scodinzolo,
Ma tu che cazzo mi abbai?
Conterò le birre, riaprendo ciò che ho chiuso.
Canterò le birre, richiudendo ciò che ho aperto

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Passeggero tassista

Se l’amore è passeggero,
Io sono tassista.
Trasporto, in breve tempo,
Il tuo bagaglio di ricordi a fanculo,
Alla modica cifra di dieci euro,
Mentre tu dici “ero”.

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SE

Se la mia vita fosse un treno, sarebbe quello con code e senza capo.
Se la mia vita fosse un deserto, sarebbe quello con il prato.
Se la mia vita fosse un mare, sarebbe quello col pesce abbioccato.
Se la mia vita fosse attenta, sarebbe attenta al luppolo.
Se la mia vita fosse grazie, sarebbe grazie al cazzo.
Se la mia vita fosse la mia vita, sarebbe ciò è che: un labirinto di dita.

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Preferenze

Alle prese di coscienza
preferisco le prese di posizione.
Agli esami del sangue
Preferisco gli esami di coscienza.
Ai sensi di colpa
Preferisco la colpa dei sensi.
Al dado tratto
Preferisco il dado vegetale
All’in bocca al lupo
Preferisco il lupo senza pelo
A “e poi ci ritroviamo in alto mare”
Preferisco la riva con i bimbi
Alle ancore e ai porti
Preferisco finché la barca va lasciala andare
Ai piselli
Preferisco la patata
A te
Preferisco tre

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